La fine del 2025 ha visto la Puglia grande protagonista nelle sale cinematografiche italiane. Il 27 novembre e il 25 dicembre sono infatti usciti Oi vita mia, con Pio e Amedeo protagonisti e registi, e Buen Camino, quinto film di Luca Medici, in arte Checco Zalone.
OI VITA MIA. Il film diretto e interpretato dal duo comico foggiano è stato un vero successo di pubblico. La pellicola, che vede nel cast anche uno straordinario Lino Banfi, ha superato i 7 milioni di euro di incasso, diventando il titolo italiano più visto della stagione cinematografica. Dopo sole tre settimane di programmazione, il film ha raggiunto un totale di 7.103.609 euro e oltre 946.000 spettatori.
La trama racconta la storia di Pio, responsabile di una comunità per ragazzi, e Amedeo, che gestisce una casa di riposo. Due mondi apparentemente lontani che, entrando in contatto, danno vita a conflitti, situazioni surreali e momenti di riflessione, fino alla riscoperta di un nuovo equilibrio e di un modo diverso di stare insieme.
Oi vita mia sorprende per il cambio di stile di Pio e Amedeo, che mettono da parte la comicità più irriverente per raccontare una storia più semplice e umana. Il film riesce a unire momenti leggeri ad altri più emozionanti, trasmettendo un messaggio efficace sull’incontro tra generazioni diverse e sulla possibilità di creare legami anche tra mondi lontani. Allo stesso tempo emergono alcuni limiti: il ritmo non è sempre uniforme e alcune situazioni risultano prevedibili, richiamando schemi già visti nella commedia italiana. Nonostante questo, i personaggi e le interpretazioni del cast permettono al film di coinvolgere il pubblico, mostrando una crescita artistica del duo foggiano.
BUEN CAMINO. Uscito il 25 dicembre, Buen Camino segna il ritorno sul grande schermo di Checco Zalone, al suo quinto film da protagonista. Anche in questa occasione, l’artista barese porta al cinema una commedia capace di mescolare ironia, satira sociale e riflessione, confermando il forte legame con la sua terra d’origine.
La pellicola ha registrato fin dai primi giorni un enorme successo al botteghino, dominando il box office natalizio e raggiungendo incassi record in pochissimo tempo, nel primo weekend ha raccolto oltre 26,9 milioni di euro con più di 3,3 milioni di spettatori, segnando la migliore apertura natalizia di sempre per un film italiano. Solo nei primi due giorni era già vicino ai 14 milioni di euro, superando altri titoli forti in sala, come Avatar 3 o Norimberga, e nei primi cinque giorni ha oltrepassato i 30 milioni di euro di incasso.
La trama di Buen Camino segue Checco, un uomo ricchissimo e abituato a una vita di lussi, che viene travolto da un improvviso cambiamento quando sua figlia adolescente, Cristal, scompare. Scopre che la ragazza è partita per percorrere il celebre Cammino di Santiago de Compostela, un pellegrinaggio di circa 800 chilometri a piedi, e decide di raggiungerla lasciando alle spalle la sua “comfort zone” fatta di ville, yacht e comodità. Lungo il cammino incontrerà paesaggi duri, ostelli pieni di pellegrini e persone molto diverse da lui, trasformando la sua ricerca in un viaggio di crescita personale e di riscoperta del rapporto con la figlia.
Buen Camino riesce a strappare sorrisi grazie alle battute, anche politicamente scorrette, tipiche di Checco Zalone, che hanno suscitato qualche critica. Rispetto ai primi film dell’attore pugliese, caratterizzati da gag veloci e satira provocatoria, la pellicola adotta un registro leggermente più narrativo e strutturato, pur mantenendo il tono comico. Segue il protagonista lungo il Cammino di Santiago, con momenti ironici e qualche scena emotiva, ma il vero punto di forza restano le gag e le battute, mentre la parte più “riflessiva” risulta meno incisiva. In questo modo, il film resta una commedia divertente e godibile, senza ambire a un messaggio profondo.